L’aereo che non riusciva a decollare

C’era una volta la piccola Rosa,
Rosa un giorno era aggrappata alle ali di un aereo e voleva volare.
Una ragazza le diceva che sarebbe stato difficile volare perché l’aereo non riusciva a decollare.

Rosa pensava che, una volta in volo, avrebbe perso gravità e avrebbe potuto fluttuare nel cielo.

(Notte13-14 gennaio 2015, Milano)

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L’uomo più piccolo e la pipì

C’era una volta la piccola Rosa,
la piccola Rosa un giorno era su un treno, affianco a lei un uomo che non le piaceva per nulla.

L’uomo che non le piaceva per nulla cominciò a toccarla. Lei ricambiò.

Ma ad un certo punto quell’uomo sembrava più piccolo, più piccolo rispetto a Rosa.
Rosa smise immediatamente di toccarlo e scappò nei bagni di un locale. Assieme a Rosa, in quel bagno, c’era una persona che aveva entrambi i sessi, era sia femmina che maschio e chiese a Rosa di aspettare.

Rosa fece pipì e uscì dal bagno, dimenticandosi di aspettare.

(Pomeriggio 12 gennaio 2015, Milano)

Una palla di pelo che dormiva

C’era una volta la piccola Rosa,
la piccola Rosa dormiva beata nel suo lettino quando si ritrovò in casa tantissime persone che festeggiavano. Rosa, indispettita, provò a cacciare le persone ma nessuno la ascoltò e si mise a giocare con un gattino bianco. Ad un certo punto il gattino diventò una palla di pelo, una palla di pelo che dormiva.
Rosa cercò in tutti i modi di svegliarla ma la palla di pelo bianco si sdoppiò in due splendidi gattini rossi.

(Mattina 12/01/2015, Milano)

La tessera rubata e la pizza margherita

C’era una volta la piccola Rosa,
un giorno Rosa trovò delle tessere, delle tessere dipinte da artisti famosi.

Rosa, fra le varie tessere, ne trovò una sulla quale tanti puntini formavano un disegno, o forse era una fotografia creata dall’unione di tantissimi puntini. Quel giorno Rosa non riuscì a resistere alla tentazione di far sua quella tessera, la mise nello zaino con il quale sarebbe arrivata fino a Roma e uscì dal negozio. Ma, una volta fuori dal negozio, Rosa si pentì di aver rubato la tessera che, nel frattempo, si era trasformata in un lettore di codici.

Tornò al negozio, restituì il lettore di codici e le venne voglia di mangiare una pizza, una pizza margherita con la crosta spessa e morbida.


(Pomeriggio 08/01/2015, Milano)

Due uomini, una donna, una pistola

C’era una volta la piccola Rosa,
Rosa un giorno era tenuta in ostaggio in una stanza segreta. In quella stanza Rosa non era sola, di fronte a lei c’erano un uomo e una donna giapponesi. Di fianco all’uomo e la donna giapponesi c’era un terzo uomo giapponese, un uomo cattivo che impugnava una pistola e la puntava dritto dritto verso la coppia giapponese. L’uomo cattivo diceva alla coppia di non muoversi e loro non si muovevano.
Rosa avrebbe voluto salvarli e quindi urlava, urlava più forte che poteva ma nessuno la sentiva.

 

(Notte 07-08/01/2015, Milano)

La ragazza ben vestita e il tram

C’era una volta la piccola Rosa,
Rosa un giorno era davanti ad una vasca gigante, una vasca gigante trasparente come una piscina. Ad un certo punto, una ragazza vestita di tutto punto e ben truccata si buttava proprio in quella vasca che Rosa stava fissando. Si buttava così, vestita, truccata e con una macchina fotografica al collo. Ma i suoi vestiti, trucco e capelli non si scomponevano di un millimetro.
Rosa era seduta su un divano e guardava la ragazza nella vasca trasparente. Era un divano molto bello ma il suo desiderio era quello di andarsene.
Mentre pensava a come andarsene, attorno a lei, apparivano tanti tram, tram che arrivavano da tutte le direzioni. Rosa osservava una mappa ma era la mappa di un’altra città.
Salita sul tram, Rosa si accorse che non stava tornando a casa sua ma che il tram l’avrebbe portata dallo zio, lo zio che vive in un’altra città.

(Notte 06-07/01/2015, Milano)

Un pesce che indossava collant

C’era una volta la piccola Rosa,
Rosa un giorno gettò un pesce in mare. Lo gettò pensando che doveva sopravvivere fino al mattino seguente.
Rosa indossò dei collant e diventò a sua volta un pesce, un pesce che indossava collant.
Ma i collant che indossava Rosa erano troppo sottili e si strappavano subito. Rosa chiese ad un uomo di comprarle altri collanti, più resistenti, per evitare che gli altri pesci le mordessero le cosce di dietro.

(Notte 04-05/01/2015, Milano)

Il gatto nero e il bambino molto bello

C’era una volta la piccola Rosa,
una notte Rosa trovò un gatto nero, un gatto nero dolcissimo.
Lo nascose nel cassetto di una casa abbandonata. Rosa andava spessissimo a trovarlo, un po’ perché doveva portargli del cibo un po’ perché aveva paura che scappasse.

Un giorno Rosa correva fortissimo verso il gattino e, nella fretta di arrivare da lui, ebbe la sensazione di averlo schiacciato. Ma il gattino nero aspettava Rosa, come ogni giorno, nel cassetto azzurro della credenza che si trovava nell’orto della casa abbandonata.

Rosa, quel giorno, raggiunse la casa, l’orto e la credenza ma, nell’orto della casa abbandonata, c’era una festa. Rosa indossava tanti maglioni, strati infiniti di maglioni e guardava, con occhi grandi, un bambino molto bello.

Il bambino molto bello invitò Rosa a ballare, poi la prese per mano e la trascinò dietro la casa abbandonata per baciarla ma Rosa si vergognava e il bambino molto bello non la baciava più.

 

(Notte 01-02/01/2015, Milano – 2^ parte)

Il ragazzo che parlava del tempo

C’era una volta la piccola Rosa,
Rosa un giorno incontrò un ragazzo dalla voce bellissima. Rosa guardava quel ragazzo incantata e lui stringeva la sua mano a quella della fidanzata. La fidanzata  che aveva dei capelli neri e spessi e molte più rughe sul volto rispetto a lui.
Rosa lo ascoltava parlare del tempo e dell’età.
Ma tutt’a un tratto il ragazzo non c’era più e non c’era più nemmeno la fidanzata con molte più rughe sul volto rispetto a lui.
Erano rimaste delle scatole piene di biscotti e Rosa iniziò a divorarli a due a due.

 

(Notte 01-02/01/2015, Milano)

Il signore con la barba

C’era una volta la piccola Rosa,
Rosa dormiva in un letto piccolissimo. Un letto piccolo come lei.
Dormiva e stringeva fra le mani un telefono.
Rosa dormiva e aspettava il ritorno del signore con la barba. E mentre aspettava e dormiva, Rosa correva veloce. Veloce al punto che nessuno la vedeva correre.

(Notte 31/12/2014-01/01/2015, Milano)