Ammutta muddica, perchè?

LUI il tuo ultimo blog ha già chiuso?
IO no, no hai letto l’ultimo?
LUI  no o si
, una settimana fa
IO  maschio alfa
LUI  si si 
l’invettiva è un genere bellissimo
 ma difficilissimo
IO  ??
LUI  diciamo che non ho capito nulla del tuo nuovo blog
IO  ahahah
 nemmeno io
LUI  posso anche aggiungere che non mi è piaciuto
 ma è un genere difficile l’invettiva
IO  ah ok, non ti piace
 ma in realtà è solo uno sfogo
LUI  già
IO  giusto per parlare quando mi rode il culo
LUI si ma si nota
IO  e non va bene?
LUI per carità
 siamo liberi e liberissimi
 e se doveva essere solo uno sfogo, dai, lo possiamo passare
però ecco, non è la stessa cosa
 vabbe vabbe
IO  cioè?
spiega
LUI ma che ti frega a te di quello che opinio io
IO curiosità
LUI  l’invettiva, se non sai mantenere un controllatissimo aplomb, ci mette un attimo a scadere in starnazzare d’anitre
scusa eh
con rispetto
IO  quindi ho starnazzato?
LUI  ed ecco, forse è la prima volta che non mi piace quello che scrivi e il come, soprattutto 
perché il cosa, te l’ho detto, mica s’è capito
IO  in realtà erano due post chiaramente contro alcune tipologie di uomini che ultimamente ho beccato spesso
non c’è molto da capire 
ma la premessa del blog era che avrei parlato degli altri
LUI  non è l’impressione che ne ricava il lettore
IO  e di ciò che mi annoia o mi da fastidio
e qual’è?
LUI  mestruo andato di traverso
con tutto il rispetto
IO pensi che abbia sbagliato nella descrizione?
LUI  quello non lo so
sono analisi che non ho mai fatto e non sono nemmeno riuscito a seguire le tue
IO  beato te
LUI  ma c’è forte il retrogusto di pretesto
pretesto per pestare i piedi e frignare un po’
additando a casaccio qualche colpevole “là fuori”
ecco mi viene il sospetto adesso che avrei fatto meglio ad aspettare almeno un altro post
 prima di giudicare e criticare
ma ormai 
troppo impulsivo
IO pretesto per cosa?
cioè
 ammetto che scopo poco
 ma che non mi metto nemmeno nella situazione di scopare di più
 ma è anche vero che ho investito in una storia (l’ennesima) che è finita di merda
LUI  ecco anch’io scopo pochissimo
IO e non tanto per l’impotenza che non c’entra un cazzo
ma quanto perchè lui non s’è preso le sue responsabilità
LUI ma la colpa non è mica delle donne, né alfa né beta
IO e subito dopo ho beccato gente della stessa specie
ma io non sto dando colpe
 non sto facendo i capricci
LUI sembrava…
IO mi sono solo rotta i coglioni di vedere gente che non si comporta come dovrebbe
LUI  hahahaha
”come dovrebbe” secondo quale códice?
la gente si fa i cazzi propri
IO  il codice del vivere
si 
dai, tu non sei uno che si preclude qualcosa per paura di
LUI  a  parte che io non c’entro nulla
IO secondo me se tu avessi a che fare con gente simile ti incazzeresti
LUI  ma ognuno c’ha i cazzi suoi
IO si, ok
LUI  io se avessi a che fare con gente che non mi piace cambierei tipo di gente
IO ma in quel caso io ho investito parecchio…
LUI  peggio per te
, hai scommesso e hai perso
IO e già, peggio per me, 
certo
LUI  la colpa non è né del dado né dell’altro giocatore
IO ho perso,
ok
LUI  senti 
l’ultima mi ha scaricato con le scuse più assurde che ho sentito in vita mia
IO quindi ok, non gioca più nessuno perchè tutti hanno paura
LUI  davvero
IO bella merda
 ma si, ok
LUI  sei tu che dici questo
IO e non posso dire siete dei coglioni?
LUI  certo che puoi
IO per me una persona che non gioca per paura non ha senso…
ecco
LUI sarebbe cariño aggiungere un “secondo me”
IO è un mio parere
è il mio blog, ovvio che si tratti del mio parere
LUI  ma si
IO sai quanti mi hanno scritto “non è così”
e ok
ma questo è il mio punto di vista
(peccato poi si siano contraddetti da soli ma va bè)
LUI volevo solo dirti che sotto lo stile típico dell’invettiva si legge che ci sei rimasta scottata
IO ma è così
è vero
ci sto ancora male
ho preso una trave nel culo
LUI già però io intanto, che ti leggo con attenzione, non ci ho capito un cazzo
IO ahahah
 perfetto
allora per domani dovrò rimediare e fare chiarezza

Non so quanto abbiate capito da questa chat, questo scambio è avvenuto due sere fa, un amico ha espresso la sua opinione sui primi tre post pubblicati in questo blog e io ho deciso di anticipare la spiegazione del titolo che ho scelto, cercando di far chiarezza anche sul perchè di questo blog.

Ammutta muddica, come ben sapete, è il titolo di uno spettacolo di Aldo Giovanni e Giacomo, che ho visto circa un annetto fa (purtroppo non a teatro), il titolo mi è piaciuto molto per due motivi: uno è il suono, ho un debole per il dialetto siciliano, com’è ovvio che sia date le mie origini; l’altro motivo è il significato, sarà lo stesso Aldo a spiegarvelo qui: https://www.youtube.com/watch?v=hgvPLCHDI2Q

Ammutta muddica è quindi un incoraggiamento verso me stessa, da quando ho visto quello spettacolo, da quando ne ho sentito per la prima volta il suono e vista la crisi che stavo attraversando, mi sono detta “Ammutta muddica!”, con la speranza di potercela fare per davvero (a fare cosa, poi, non lo so, credo semplicemente ad andare avanti e dove non lo so)

Il motto di questo blog è “parlerò di voi e di quanto mi annoiate” e, in linea generale, manterò una delle mie caratteristiche, ormai ben nota a tutti, la lamentela.
Mi piace guardarvi e lamentarmi, mi piace dire ciò che penso e mi piace anche giudicare i miei insuccessi.

Per cui questo blog è semplicemente guardarvi, guardarmi e incoraggiarmi. Come ho scritto al mio amico, la delusione è stata potente, sto attraversando un paio di “lutti”, uno vecchio, un altro più recente, ho bisogno che qualcuno mi dica “dai formichina, spingi, ce la puoi fare” e chi meglio di me stessa per ricordamelo?

Ora, se avete altri commenti da fare fateli, se non vi piace o non vi interessa ciò che scrivo non leggetemi, tenete ben presente che sono mie opinioni che difendo io in senso assoluto e che mi prendo diritto e libertà di cambiare quando voglio.

Ho un post “felice” in attesa da un po’ di giorni e un altro post “volgare” in incubazione, vediamo come mi gira domenica prossima, anche se so già che il prossimo weekend sarà un weekend doloroso.

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Il maschio alfa in via d’estinzione

Il mio ultimo post, quello sui maschietti senza palle, ha suscitato un po’ di fervore, ovviamente a contattarmi non sono stati i senza palle ma i maschietti alfa, devono aver letto il ps finale e probabilmente si sono incuriositi, un po’ stizziti, o forse aspettano un buon motivo per dire la loro sulla bassezza delle donnine che incontrano.
E allora maschietti e donnine parliamone un po’.

Dovrei fare la paraculo perchè i maschi alfa in questo periodo servono ed è meglio tenerseli buoni ma so che converranno con me su alcuni punti.
Infondo ormai sono rari, se penso agli uomini che ho incontrato, gli alfa veri sono pochi, sottolineo veri perchè credo che, a fasi alterne, siano tutti un po’ alfa.
Solitamente dopo un primo vero fidanzamento (spesso finito con una delusione) scatta la fase alfa, la fase scopereccia, quella in cui l’amore fa schifo, l’amore non esiste, le coppiette bleah, le cene romantiche bleah, gli appuntamenti seri bleah, solo amici, amichette, selfie di gruppo con bocca a culo di gallina nei locali, movida nottura, etc etc

Nei veri alfa la fase alfa non è una fase è una costante; i fidanzamenti diventano brevi fasi, per il resto gli alfa sono cacciatori.
Cacciatori di x.
E mi viene da ridere ma questa x è davvero significativa di quanto siano insignificanti le prede dell’alfa.
Le prede sono individui anonimi, che l’alfa manco vede in toto, le percepisce appena, credo sia solo un annusare nell’aria la possibilità della scopata, se il maschio alfa annusa la possibilità di scopare si avvicina alla preda e nel giro di poco è fatta.

Il corteggiamento è quasi del tutto assente, la preda è facilissima da raggiungere, basta uno sguardo. Vorrei precisare che l’alfa, prima dell’attacco, si impone con sguardi, odore, movimenti dolci e decisi.
La preda ridacchia, si imbarazza, si mostra sensuale e disponibile, lancia sguardi di seduzione (inutili) e cede senza aver mai opposto la minima resistenza.

La fase di attacco è la più “affascinante” perchè, se durante la prima fase (quella che dovrebbe essere di corteggiamento ma che in realtà si riduce a pochi gesti senza un reale e forte desiderio) il maschio alfa guarda la preda, le dà il minimo di attenzioni possibili, si mostra affettuoso e umano, e addirittura potrebbe azzardare ad un unico complimento (per il resto le poche parole pronunciate alludono solo alla possibilità di accoppiamento perchè, di fatto, l’alfa si specchia nella sua x, vede solo se stesso e passa la maggior parte di quei pochi minuti di approccio vantandosi) durante l’attacco lo sguardo del maschio alfa è totalmente assente, gli occhi chiusi, i gesti sono sempre più decisi.

Il maschio alfa bacia bene, ti bacia, ti fa sentire da subito che ha il cazzo duro, poi le sue mani si infilano fra le tue cosce e ti mette un dito nel culo; il maschio alfa decide tempi e modi del pompino che devi fargli, è lui a spingerti la testa giù è lui che ti dice come muoverti.
Poi ti spoglia (ma mai completamente) ti scopre il giusto, giusto lo stimolo che gli serve (ammesso che gli serva).
Il maschio alfa ti fa girare, ti sposta le mutandine e ti penetra.
Non ci saranno più movimenti dolci, il maschio alfa ti sbatte come e quanto vuole. Può durare tanto, lo decide lui. Ti fa godere ma non ti farà venire, perchè?
Perchè il piacere è suo e sbatterti con irruenza a lui da piacere. Serve altro?
Al massimo ti dirà di non urlare, ti farà morire di desiderio, ti sentirai viva e sbattuta come un polpo sugli scogli. Ti sentirai ansimare finchè non aumenterà ulteriormente i colpi e sarà lui a venire. A quel punto si staccherà e sfilerà il preservativo usato. E tu?

Tu sentirai sesso e culo indolenziti, muscoli contratti, mascara sbavato, il suo profumo addosso ed il desiderio di rifarlo.
Manco te ne accorgi dell’orgasmo che non è arrivato, perchè il suo cazzo ti ha penetrata in modo talmente deciso e profondo che la figa ti fa male e dolore e piacere si accavallano.

Col maschio alfa non raggiungerai l’orgasmo lento ed esplosivo, no.

Ti terrà legata a quel desiderarlo che può diventare la fine, la fine se sei una x, se sei una vera x, di quelle che non pensano, di quelle che probabilmente non sanno nemmeno come si fa ad avere un orgasmo, perchè sono convinta che alcune donne non ci arrivino per niente, per questo sembrano sempre vogliose, lo dimostrano mettendo in mostra tette e labbra come se fossero mele proibite, in realtà spesso sono cessi ben truccati con scritto in fronte: sono una porca.
La cosa triste è che le x si sentono femme fatale ma farsi scopare da un maschio alfa è la cosa più semplice del mondo.
Il maschio alfa si scopa prede facili, quelle che non vuole nessuno (e sono tante) il maschio alfa può averle. Non le vuole nessuno perchè tutti possono averle.
Mi state seguendo?
La “fine” per le femmine x è correre dietro al maschio alfa che non le vuole più.

C’è però un’altra combinazione possibile che è maschio alfa + femmina alfa.
E qui abbiamo due possibilità: la prima che il maschio alfa, completamente accecato da se stesso, non si accorga che ha di fronte una femmina alfa, scopa e poi sparisce col timore che la femmina (che lui crede una x) si possa far risentire e chissà questa s’attacca ai coglioni, sia mai!
La seconda che il maschio alfa riconosca che la femmina non sia una x ma un’alfa, da questo riconoscersi (solitamente la femmina alfa sa già alla partenza con chi ha a che fare, ma solo perchè la donna ha un istinto più sviluppato e pensa, l’uomo non pensa) può nascere una passione o, per farla breve, si darà il via ad una serie di incontri scoperecci con grandi soddisfazioni per entrambi. In questi casi il maschio alfa ascolta di più la donna che ha di fronte, lo scambio non è mai alla pari, spesso è il maschio che domina il gioco ma si lascia coinvolgere e riesce a dare-darsi.

Esistono anche gli uomini x, e sono i maschi alfa più deboli (siete in tanti), a quel punto diventano un oggettino da usare quando serve e da buttar via assieme al preservativo.
Si, è vero, si fa fatica ad avere un orgasmo con l’alfa-x ma con l’esperienza si può ottenere qualcosa anche da lui.
E il bello è che non serve liberarsene, non ti resta nel cuore, lo ami giusto quei due secondi iniziali, quando ti abbraccia in modo affettuoso (in quel momento anche la donna alfa ha bisogno di amare, come tutte le donne) e subito dopo la penetrazione, subito dopo l’orgasmo, ti resta addosso il suo odore e pensi: è da impazzire. Eppure tu non lo desideri, non l’hai mai desiderato, desideravi l’atto in sè, poteva essere chiunque, lui era solo più figo, più maschio, più duro di altri.

A livello di autostima non ti ha dato nulla, alcuni potrebbero obiettare sulla possibilità che abbia abbassato la tua autostima, che ti abbia usata, ma non è così.
Perchè è un usarsi reciproco, tristemente vuoto e, torno a ripetere, senza alcun desiderio.

Fare sesso diventa come bere, mangiare, pisciare, cagare.

Come accennavo all’inizio, i maschi alfa sono in via d’estinzione, sarà la crisi, sarà l’età, ma servono anche loro.
Servono alle chiattone che si travestono da porconi, le x che altrimenti non si piglia nessuno (e loro ci mettono un po’ prima di trovare marito e sfornare prole), servono alle trentenni single che single vogliono rimanere, servono alle milf, le mitiche milf sono bramose di masculi alfa e servono alle gattare.

Dai, non sono stata cattiva… Ora attendo, impaziente, puntualizzazioni e critiche. Sicuramente qualcosa mi sta sfuggendo, sono pronta a ragionarci su e ricredermi.

Tutta colpa di papà

Avevo scritto “un post a settimana” ma faccio un’eccezione, la scusa è che l’attesissima festa dell’amore è alle porte.
In realtà non parlerò dell’amore, parlerò degli uomini, più che altro parlerò agli uomini, non ai maschi alfa, agli uomini.

E si, vi devo sgridare cari ometti, non prendetela male.
Prendetelo come un consiglio, come un’ incoraggiamento a fare di più (molto di più e in meglio)
Non voglio passare per stronza, non lo sono, sono sempre molto accomodante e comprensiva però non sopporto chi non si assume le proprie responsabilità, non sopporto chi non si cura del proprio atteggiamento, non sopporto chi non si pone un cazzo di problema e in particolar modo chi non se lo pone quando c’è ed è bello evidente.
Ok la crisi, la mancanza di un lavoro ci ha reso poveri e impotenti ma la possibilità di reagire a tutto ciò non ce la nega niente e nessuno.

È importante che vi chiediate se c’è una colpa, di chi è questa colpa; chiedetevi il perché di tutta questa impotenza. Lo dovete capire! È vostra? dei vostri genitori?

Non c’è da vantarsi nel dire che “ne ho provati tanti” e chiedermi al primo appuntamento “quanti uomini hai avuto?” vi ridurrà a una nullità, vi sentireste piccoli e già spacciati, per cui no, non è una domanda che potete sostenere.

Mi rivolgo a voi, uomini dallo sguardo dolce, incapaci perfino dell’approccio di base, sapete come corteggiare una donna?
Ve lo dico io: NO, non lo sapete.
Sbavare sotto le foto di un’amica di facebook non restituirà un’immagine virile di voi! Per niente affatto! E allora se nessuno ve l’ha insegnato affidatevi ai modi di dire popolari! Per corteggiare una donna bisogna farla ridere!
Sfidatela, senza malizia, strappatele un sorriso e poi non abbiate pietà.
Ma le frasi dolci posso starci bene solo dopo le risate, perchè le donne di oggi sono diventate cazzute e se prima non abbassate le loro difese non avrete mai le loro attenzioni. E le difese non si abbassano con complimenti gratuiti, non siamo fesse, i complimenti sono ripetitivi, banali, scontati, ne riceviamo tanti uguali e voi li fate a tutte, allo stesso modo.

Perché scrivo queste cose? Perché lo spettacolo che si presenta sotto ai nostri occhi è agghiacciante: una distesa di frustrati impotenti.
Poi vi lamentate se le donne non hanno più quel desiderio di maternità che tanto vi piace… Quale donna darebbe un figlio ad un uomo che non sa possederla nemmeno per mezzo secondo?
Rassegnarsi al fatto che il vuoto di una donna sia incolmabile non farà di voi degli eroi, tanto meno delle vittime, farà di tutti noi (tutti noi) dei falliti.

L’uomo non si fida della donna! Non è una questione di emancipazione, l’uomo si fida solo della donna-madre (sua madre per la precisione). L’aver conquistato qualche diritto in più ha reso noi donne troppo forti? O ci ha rese una sfida da abbandonare troppo in fretta?
È più facile masturbarsi davanti a una donna finta che annuisce di fronte ai soldi che guadagna, è più facile consumare in fretta una scopata piuttosto che imparare a gestire la propria sessualità con un’ unica donna.
Anch’ io non credo nella monogamia,  perchè credo che si possano davvero amare più persone, ma amare non è solo desiderare.
Desiderare chi non ci da nulla è la via più facile, non richiede grandi prove da superare e se si fallisce non si perde nulla.

Probabilmente ciò che vi manca è la figura del padre, la figura dell’uomo (di una volta) solida e rigida.
Tirate fuori le palle, imparate a gestire il vostro potere ma NON esercitandolo sulla donna, non sottomettendo la vostra donna ma difendendo la vostra storia. Non serve essere possessivi verso la donna che vi ama, serve esserlo verso il vostro amore.
Dov’è finito il prendersi le proprie responsabilità?

Senza voler esagerare, posso dire che perfino nell’omosessualità vi esprimete malissimo!
Dove sta scritto che l’immagine di un uomo che incula un altro uomo non possa essere eccitante quanto quella di un uomo che incula una donna?
Sta scritto nel libro contemporaneo del “ho perso la virilità in cambio di una finta e schizzofrenica femminilità”,
che è esattamente quella che vi siete costruiti per concedervi “visibilità”, per concedervi il lusso di non poter alzare una scatola troppo pesante perchè “si sa mai io diventi uomo”, cazzo vuol dire? essere gay non è essere uomini?
E in questa costruzione omosessuale avete inserito l’infondata caratteristica della “sensibilità” (che a quanto pare appartiene solo ai gay maschi perchè le lesbiche non sono state così brave a ricamarci sopra come gli uomini) che vi permette di essere “di più” rispetto agli altri.
Ve lo dice una che, per sua fortuna, nel sesso non ha mai fatto differenze fra uomo e donna, per cui vi frego in partenza e non potete additarmi come sessista: cambiate registro perchè avete rotto il cazzo. È troppo bello trovare la via di fuga più semplice, è troppo facile, ma poi i conti li fate con la vostra frustrazione, perchè se non riesco a trovarla io una vera erezione, non la troverete nemmeno voi.

Ho avuto un padre molto rigido per certi aspetti, rispettoso della legge, rispettoso della parola, intransigente verso di noi e verso tutto ciò che è sbagliato ma assolutamente lascivo verso se stesso.
Mio padre è morto perchè non ha saputo applicare la legge su se stesso, si è concesso ciò che lo ha fatto star male, si è ingozzato di tutto ciò che stava danneggiando il suo corpo, ha permesso a se stesso di non rispettare le regole.
Una volta creatasi la sua assenza, il disordine si è riversato su di me (e su tutto il resto della famiglia)
Se penso agli anni successivi alla sua morte, la parola d’ordine è caos. Tutti ci siamo concessi tutto, non avevamo più nessuno sguardo severo a rimproverarci delle cazzate fatte, era più facile cedere al godimento immediato, ci permetteva di salvarci un pochino per volta, ci concedeva di scaricare brutalmente le nostre pulsioni.

L’assenza del padre genera questo.
Non c’è più un tentativo di sublimazione del vuoto, c’è uno sfogo momentaneo della pulsione che non può far altro che generare depressione, che a sua volta crea un altro imminente desiderio di sfogo e via così.

Tiratevi fuori, per il bene di tutti.

 

ps: ai maschi alfa dedicherò un altro post, per far capire loro che un’utilità ce l’hanno e si esaurisce nel momento stesso in cui gettano il preservativo.

Per la serie scrivi che ti passa…

…vi presento il mio (contati adesso al volo) settimo blog.

Obiettivo sarà quello di mantenerlo vivo e attivo per i prossimi 12 mesi a partire da questo, pubblicando (almeno) un post a settimana e, novità delle novità tutte mie, pubblicando post che non raccontano i cazzi miei.
Ok, racconterò pure quelli.

Mi concederò brutte parole, ma solo quelle che mi ispirate maggiormente e un linguaggio libero da ogni censura.

Per ora mi do delle linee guida (o categorie) ma può darsi che queste si sfioreranno, mescoleranno, litigheranno.

Ammetto che avrei voluto chiamare questo blog “le cose che insegnerò a mio nipote” ma è troppo presto e ci sarà occasione per insegnargliele.

Solitamente comunico per immagini ma mi imporrò di non usarne.

Il mood è la voce dei massive attack che vi sfancula con movimenti lenti e decisi.

Si, sono acida, frustrata e passeggio per Milano con il sorriso isterico, felice per come mi sta andando e convinta che fra poco sarà peggio.

Ma ora torniamo a voi.